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“Raccoglievamo le more” di Agata Motta

Ho finito di leggere il romanzo opera prima “Raccoglievamo le more (Kalós), 341 pag., di Agata Motta, misterbianchese, giornalista, scrittrice e docente di Lettere.
Il romanzo è ambientato negli anni Quaranta del ‘900, ascesa del fascismo, seconda guerra, e sua caduta, in un paesino ai piedi dell’Etna, nella nutrita famiglia Vitale, i figli Rodolfo, Annamaria, Antonio, Emma e Palmina, la mamma Maria, il padre Giovanni, lo zio arciprete, la domestica e diversi personaggi dell’ampio quadro.
Abbiamo grande storia, snocciolata anche nelle cronache di guerra del diario di Antonio, e microcosmo paesano che la subisce.
C’è il come eravamo (l’imperfetto del titolo, più delle more) e il recupero di identità del personaggio Aurelio, che nel 2002, in prologo e soprattutto in epilogo fa capire a cu’ appatteni.
Nel mezzo c’è una prima parte sulla famiglia Vitale (memorabili, tra i vari ritratti, la candida prima comunione di Palmina e i primi amori) e una seconda sui tanti personaggi di contorno cui l’autrice concede democraticamente udienza, come nelle voci raccolte sul filo del telegrafo da Giacomo il gobbo.

I pregi: lingua raffinata e duttile, che dal colorito ironico, speziato da deliziose forme dialettali e folgoranti metafore, sa elevarsi a tratti di liricità nei passaggi identitari e nel tragico racconto del pino dei tedeschi, nucleo primordiale (scritto 25 anni fa) ispiratore del romanzo.
Incastri perfetti in una narrazione regolata da ordine espositivo e senso della misura. Marchio di fabbrica della scrittrice, il tempo presente usato nei dialoghi e piccole note di regia inframmezzare tra gli stessi per ancor più teatralizzare e tenere avvinti.
Agata Motta dà prova di amorevole sensibilità e rispetto per tutti i suoi personaggi (non eleva alcun protagonista), compresi quelli della parte avversa, gli stessi fascisti in casa Vitale, i tedeschi del pino e il cattivissimo gerarca detto il Morto.
Risultato di tanto gnegno (ingegno) creativo è un toccante romanzo, ottimo manuale di scrittura, che può essere inserito tra le grandi letture della vita.
VITO CARUSO
https://www.freepressonline.it/2025/05/18/raccoglievamo-le-more-di-agata-motta/
Al salone del libro di Torino
“Raccoglievamo le more”presentazione catanese
Recensione su La Repubblica di Mario Pintagro
Recensione su Instagram(@libristorieesogni)23/04/25
“Raccoglievamo le more” è il primo romanzo di Agata Motta pubblicato da @edizionikalos per la collana “talè” diretta da @giusy__sciacca
Aurelio, un uomo ormai adulto, fa ritorno al suo paese natio. Una casa che si svuota, persiane che si chiudono, oggetti che vengono caricati su un furgone senza alcuna cura, che custodiscono una memoria che riaffiora al solo tocco delle dita.
A chi apparteneva quella casa? Chi è Aurelio? Qual è la sua storia?
Per trovare le risposte e ricostruire le proprie radici, Aurelio inizia un viaggio a ritroso nel tempo attraverso i ricordi.
Negli anni Quaranta, in una Sicilia in cui domina il fascismo e con una guerra alle porte, vive la famiglia Vitale.
Un matrimonio felice quello di Giovanni e Maria da cui nasceranno i figli Rodolfo, Annamaria, Antonio, Emma e Palmina.
Un racconto corale narrato attraverso le voci di personaggi che si alternano nei vari capitoli e che ci prendono per mano confessandoci i loro pensieri più profondi, i loro punti deboli e i punti di forza, i loro ideali, le loro aspettative e i loro desideri in un’epoca in cui povertà, paura e morte sono all’ordine del giorno.
Personaggi ai quali è impossibile non affezionarsi e tra i quali inevitabilmente troveremo quello che resterà nel nostro cuore.
La scrittura di Agata è elegante e ricercata ma è in grado di trasformarsi in una scrittura schietta e cruda quando si tratta di descrivere eventi duri e toccanti che hanno caratterizzato i cupi anni della guerra.
Un romanzo intenso ed emozionante che rivela come l’amore e la speranza siano in grado di resistere non solo alle guerre ma anche al tempo.
Grazie di cuore @edizionikalos e @agatamotta66
Vi piacciono i romanzi ambientati durante la seconda guerra mondiale?

















